Esistono film che spaventano per la trama, e altri che terrorizzano per quello che è accaduto dietro la macchina da presa. Hollywood è piena di storie di set funestati da incidenti inspiegabili, morti improvvise e rovesci di fortuna che hanno convinto cast e troupe di aver risvegliato qualcosa di oscuro.
Ma si tratta di semplici coincidenze o c’è un fondo di verità? Ecco i tre casi più eclatanti che hanno alimentato il mito della “maledizione cinematografica”.
1. L’Esorcista (1973): Il fuoco e il presagio
Considerato il capostipite dei film maledetti, il set del capolavoro di William Friedkin fu teatro di eventi che ancora oggi lasciano senza parole:
- L’incendio inspiegabile: Durante le riprese, l’intero set della casa della protagonista andò distrutto in un rogo. L’unica stanza rimasta intatta? Quella della bambina posseduta.
- Liti e lutti: Nove persone collegate alla produzione morirono durante o poco dopo le riprese. Tra questi, l’attore Jack MacGowran, che morì di influenza una settimana dopo aver finito di girare le sue scene (in cui, ironia della sorte, il suo personaggio moriva).
- Il responso del prete: Il regista fu così scosso da chiedere a un vero sacerdote di esorcizzare il set.
2. Poltergeist (1982-1988): La tragica fine del cast
Se L’Esorcista ha avuto incidenti tecnici, la trilogia di Poltergeist è ricordata per la perdita di vite umane, specialmente tra i membri più giovani del cast:
- Dominique Dunne: L’attrice che interpretava la sorella maggiore fu assassinata dal suo ex fidanzato pochi mesi dopo l’uscita del primo film.
- Heather O’Rourke: La piccola Carol Anne, volto simbolo della saga, morì a soli 12 anni per una stenosi intestinale congenita, poco prima dell’uscita del terzo capitolo.
- L’errore macabro: Si dice che la maledizione sia nata perché la produzione utilizzò veri scheletri umani(costavano meno di quelli in plastica) per la scena della piscina nel primo film. Gli attori lo scoprirono solo anni dopo.
3. Il Presagio (1976): Un volo verso il destino
Forse la maledizione più documentata a livello logistico. Il film sul figlio del diavolo sembrò attirare sciagure dal cielo:
- Fulmini ed aerei: Gli aerei su cui viaggiavano lo sceneggiatore David Seltzer e l’attore Gregory Peck furono entrambi colpiti da un fulmine in due incidenti separati ma quasi contemporanei.
- L’incidente di John Richardson: Il supervisore degli effetti speciali, che aveva curato una famosa scena di decapitazione nel film, ebbe un incidente d’auto in cui la sua assistente morì decapitata. L’incidente avvenne vicino a un cartello stradale che indicava la distanza di 66,6 km dalla città più vicina.
Realtà o Suggestione?
La psicologia suggerisce che, quando si gira un film horror, la tensione sul set sia così alta che ogni minimo incidente viene interpretato come un segno del destino. Tuttavia, il volume di “coincidenze” per questi titoli è così elevato da continuare ad alimentare il dibattito tra scettici e credenti nel soprannaturale.
Conclusioni
Che si creda o meno al paranormale, queste storie hanno contribuito a rendere questi film immortali. La maledizione diventa parte del marketing, trasformando una pellicola in un’esperienza che sfida lo spettatore: hai il coraggio di guardare qualcosa che ha perseguitato chi l’ha creato?


